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(¯`°¤.¸´¯`°¤.¸(¯`¤ Cabot Cove ¤´¯)¸.¤°´¯`¸.¤°´¯)

A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire

°'°'°Welcome to my truth°'°'°

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    •♥→β¡Ợ₤@←♥•
    7/19/2008 1:31 PM
    Ciao Dave!!!
    beh..purtroppo sto ancora nella città camomilla (Chieti A bocca aperta) xkè la settimana prox ho un altro esame, xò x fine settimana prox torno giù e spero di potermi rilassare qualche giorno e sicuram scendo a termoli..non vedo l'ora di rivederti e riabbracciarti..quanto tempo sarà che non c vediamo?..forse 3 anni? si direi d si..quindi..dai appena torno te lo faccio saxe.
    Bacini
    Biol@
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    Grillo Parlante
    3/16/2008 10:19 AM
    penso (anzi temo!) che ci troveremo bene insieme, io e te: mi piace quello che elabora la tua testolina e anche il modo in cui lo esprimi! Bene!! Ho trovato qualcuno con cui scambiare inconcludenti flussi di pensieri e parole!
    quando alla trota..non saprei dirti le differenze, che indubbiamente ci sono, anche perchè delle trote e affini non mi importa un fico secco (o anche una carota secca, che forse è più affine cromaticamente!), dal momento che preferisco lasciarle alle loro acque norvegesi o canadesi (ma sicuro che ci siano trote norvegesi? subaffitano il territorio dei salmoni?!?): sono vegetariana, io, e non potrei mai cibarmi delle loro carni rosee (ecco, e ora che c'azzeccano i fiori?!Mah!).
    ok, ora vado che il tempo è denaro (e quindi i secondi sarebbero centesimi di euro?!), il mattino ha l'oro in bocca (e come fa a mangiare!?!?) e chi si ferma è perduto (ma chi non si ferma mai è esausto!)
     
    ciao!
    Hai creato un mostro (anzi, l'hai fatto venir fuori: sei pronto a pagarne le conseguenze??)Linguaccia
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    Grillo Parlante
    3/16/2008 7:29 AM
    anche se in mostruoso ritardo.. AUGURI!!! e complimenti per la modestia (ahahaha!!)..
    comunque, se vuoi qualche consiglio su come affrontare gli "acciacchetti" che l'età porta con sè...chiedi a qualche altro perchè io non ho ancora capito come devo fare!
     
    Buona domenica!
     
    ps: il mio sfondo non è salmonato: è arancio!!!Linguaccia
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    3/14/2008 4:29 PM
    ma ke rriddere quelle candeline di fiorella mannoia!!!A bocca apertae la bergamasca...e la carla brunihhh ouihhh!!!6 proprio 1 tessoro...tanti e ancora tanti auguri e bacini!!!

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    Giusy
    3/8/2008 10:43 AM
    Grazie per il tuo passaggio e soprattutto per la bella poesia!!!
    Mi ha fatto piacere.
    Buon Sabato!
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    Giusy
    3/3/2008 1:28 PM
    Non "sporchi" assolutamente il mio blog!!!!!! Mi fanno piacere i tuoi passaggi e le considerazioni che lasci. Ora sono di passaggio, ma stasera leggerò con calma i tuoi aggiornamenti.
    Buona lunedì!
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    Grillo Parlante
    3/1/2008 7:17 PM
    ciao! ricambio la tua visita!
    stavolta ho dato solo un'occhiata veloce, ma prometto che tornerò a leggerti con più attenzione!
    buon week-end!!
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    Manuela
    3/1/2008 4:50 PM
    Fatece largo che passamo noiiiiiiiiii...cioè io...ma si sa che il mio ego è abbondante!Ahahahah!Cia'
     
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    Giusy
    3/1/2008 4:03 PM
    Ciao Davide,
    il tuo passaggio da me è stata una gradita sorpresa. Grazie.
    Mi faccio un giro sul tuo space come da tuo suggerimento.
    Buon weekend!
7/14/2008

Summer in the City

Non ci sono molti addii da fare per chi come noi frequenta il lido "smoke on the water" nel bel mare d'asfalto. Basta solo un semplice "arrivederci". Arrivi ad un punto tale di disperazione che gioisci ancora prima di fare la famosa calata verso le vacanze.. Incurante del viaggio che ti aspetta perchè si è stanchi, "arrivati al capolinea" e depressi.. Come da buon single londinese si è pronti ad esplodere in una vampata, e che di vampata si parli, d'estate caldo e colori. Di questi periodi si aprono le catacombe, i cimiteri si svuotano, sarcofagi in affitto su ebay per la stagione estiva per ritornare al mondo dei viventi.. "A volte ritornano"...." il mare ed i suoi spurghi o relitti" citando qualcuno.. Qui alle prese con gli ultimi libri con gli odori della città e dei cittadini che sono tutto tranne che gradevoli.. L'appello è rivolto ai: " Bagnanti, studenti e lavoratori stanchi, nostalgici del coccobello, discotecari, truzzi che anche d'estate hanno la spaccata del sedere fuori con i pantaloni a giro "cuculo" atto secondo e mutanda con elastico di 24 pollici, massaie pronte per le parmigiane le insalate di riso le lasagne fredde nelle "tiell" d'alluminio, i conti che non tornano e chi torna per fare i conti, creme impomatati e cremati, coloro che non sanno mai che fare ed in fine gli atleti da vasca del corso, uniamoci per fare di questa che è iniziata oramai da quasi un mese, un'estate da ricordarci... speriamo in bene."
5/21/2008

Movie, they wrote

Sala, brusio, luce soffusa, lecornie...Possono sembrare gli elementi ideali per una soirée dalle 9 settimane e mezzo! In realtà siamo al cinema: un antro per i piccioni e le tacchinelle dove tubare è legge. Chi non si è mai scambiato qualche coccola seppur piccola, durante un film? Non c'è niente di male fino a che si sfocia ridicolmente nell'assurdo. "Ogni pretesto è quello giusto" peccato che non è il buon crema e gusto di Bonlis: romantico, comico, d'azione, horror splatter, c'è sempre chi al minimo cenno affettuoso dei protagonisti si appiccica tipo cozza allo scoglio magari mentre le budella con tutto l'occorrente della vittima, decidono di farsi due passi e prendere una boccata d'aria fresca. Colmo dei colmi è quando si sta seduti in alto e si vede grande parte del pubblico. Il dramma della cozza parte dalle prime file fino a noi, a macchia d'olio. E che fai? vedi il tuo amico/a o la vecchia signora attempata o il 50enne dormiente con il baffo e ti esibisci in una ferrata lotta di enzimi per non sentirti estraneo a tutto. Noi, poveri "single londinesi" assistiamo alla "pepata" anche sazzi fino allo scoppio. Siamo così tanto manovrati dalla cellulosa? Dei Jack e Rose di Tor Pignattara sul pontile della Costa crociera cantando " mai art uil gohon" ; una Demì ( Marì) ed un Patrik ( Gennà) che ammassano una bella pizza a modi Ghost con l'ascella commossa da tutto sto movimento de panza; Baby, che non ha nulla di piccolo, ed un altro Patrik, con la "tartaruga" morta e stecchita, in acqua al mare per la fatidica presa dell'angelo che di celestiale ha solo l'ernia che tocca il ginocchio. Lei incazzata perchè lui non sa alzarla e non perchè lei è figlia di Galeazzi e Platinet; e molti altri ancora casi del genere. Scandaloso, poco romantico e sincero perchè è squallido stringersi, coccolarsi e ripetere ciò che per definizione è finto.. farlo un paio di volte è anche carino..ma poi...Sarà che la loro vita è troppo vuota?
5/5/2008

Things that I knew

Le cose che sapevo, le cose che avevo, sono rimaste in periferia nella piccola cassettina-ina-ina chiusa a chiave sotto il letto coperta da una coltre di polvere e dove la chiave è sempre legata al mio collo pronta per riaprire anche mal volentieri ciò che resta.. Ovvio che si tratta di una metafora perchè tutti hanno una cassettina che sia bella o brutta, piccola o di scarpe vecchie della Nike. Un prologo o che dir si voglia, un po lungo per dire che è tutto alle spalle  ... Tutto è stato passato setacciato, sigillato e messo sottovuoto come una buona salsa fatta in casa: un lavoro lungo duro e faticoso che appaga alla fine e nel tempo.. I ricordi sono poi così simili alla pummarò? Strana come similitudine ma esaustiva. Ti ritrovi come un bel pomodoro rosso maturo e dolce, credi di aver raggiunto il massimo da quello che eri prefissato ma è lì che accadde il fattaccio: vieni preso, maciullato e la polpa cestinata, citando una "santa" donna. Cotto, sei completamente cotto, le bolle rosse ti soffocano e quando pensi di essere l'unico immerso nel paiolo di stagno, vedi tanti altri conterranei nel tuo stesso brodo. Ed è qui che ci si ritrova tutti, uniti da un unico filo conduttore: passiamo il passabile, setacciamo ciò che resta della nostra dignità e sottoponiamoci al gusto di chi ci ha stracotti. Dopo tutto è normale voler riporre in conserve pronte per l'uso i nostri ricordi? Ricordare vuol dire rivivere ciò che è stato e che non è più, per tempo o per necessità di sopravivenza. Nel secondo caso, seppur una persona si sforzi continuamente a non ripensare o peggio rivivere delle situazioni, più queste tornano a galla e sono sempre lì come il velo d'olio che tutti mettono a chiusura delle conserve proprio per preservare al meglio ciò che è dentro, intrinseco, pungente e ribadiamo, cotto. Sadico, è molto sadico.. Così se provi a chiudere gli occhi e ripensi al passato, si rovescia lo scaffale pieno di bottiglie e qualunque cosa si mescola.
Nascondino a 14 anni nella nebbia d'estate all'angolo primo giorno di medie l'ultimo giorno del liceo ammesso a pescara lascio architettura vita a milano spiaggie chili e chili di vongole polmoni fieri di gonfiarsi tramonto in egitto bombe e telefonate corte ma salate amici sparsi provini sudore divertimento 4 canzoni e strimpellate falò nervosismo spese assurde gente impaziente sconosciuti bidoni molti bidoni...ore al tel ore al tel ore al tel ridere stronzate e belle cose chiamate perse chiamate non ricevute treni in partenze nessuno che arriva gente che non vedi e si potrebbe andare avanti fino all'inizio.. Provare non costa nulla, solo un grande viaggio che ha i suoi momenti difficili ma che regala ancora piccole gioie..
4/16/2008

Sex and the city ( I've lost the count)

- A Life In Profile -
 
Noi, popolo di coloro che non hanno avuto la fortuna di nascere come un divo, noi, gente che non può vantare compagne del calibro di Angelina Jolie, noi che non siamo i "prescelti" per giocar con i soldi e i sentimenti di chi è meno di noi, noi che siamo come siamo. Siamo quelli di profilo, quelli a mezzo viso, quelli dei tre quarti in poi. Si, dobbiamo rassegnarci al nostro destino: il piano frontale non è fatto per noi, tranne se da soli in foto al buio di notte con uno scafandro nero. I prescelti non sanno cosa voglia dire. Non sanno quanto è desiderata "La taglia" o la famosa foto frontale. Si perchè, siamo dei veri professionisti nel camuffaggio, nell'illusione ottica e nell'arte di cercare di tagliare i "curvoni" come rallisti da mondiale. Prendiamo in analisi il comportamento medio, quando si scatta una foto. I famosi Prescelti non hanno bisogno di fare un granchè: basta una scrollata di testa, un sorriso stampato con una piccola strizzata d'occhio e la foto è fatta... Ma per quelli come me, la cosa "semplice" diventa " mission impossible" in una frazione di secondo che nemmeno i prescelti riescono a percepire. Step one: posizionarsi vicino a chi è della tua stessa altezza, perchè altrimenti troviamo l'effetto " il gigante e la bambiiiina"; step two: luce! mettersi in parte nell'ombra.. la dove la foto viene scattata al mare, pregare gli dei Indoo per far si che il cielo si annuvoli nel punto desiderato; Step three: rigorosamente in tre quarti stile beautiful con una torsione del corpo di 45° nord direzione stella Polare poi dritto fino al mattino; Step four ( il + complesso di tutti): applicare l'antica arte del" effetto ambulanza nel traffico". In quel momento, tutto il possibile viene rissucchiato, tutto si comprime. Si aprono i grandi magazzini e la trippa si dissolve nel corpo in modo uniforme sotto una apnea degna di un sommozzatore. Gli organi si spostano per far spazio alla forma primordiale, la forma che dovremmo avere. Il fegato fa a cazzotti con il pancreas per accaparrarsi il posticino migliore. Tipico è il flash che tarda sempre ad arrivare e come sottofondo abbiamo il silenzio, con il classico " tu tum tu tum" del cuore versione thriller. Quando credi che la foto sia stata finalmente fatta ed inizia la fase della ventilazione e del riposizionamento orgo-lipidico, accade l'improponibile: bisogna rifare la foto! Allora ecco che tutto si riprende al volo, come ad " un due tre stella", ogni cosa riprende la finta posizione velocemente con il fegato, armato di bile, che questa volta minaccia il pancreas che si è rotto i tre quarti... Una foto istantanea è poi veramente istantanea? No mai: diffidare dalle immitazioni perchè dietro a tutto, ci sono moltissimi step da fare... E allora sudiamo che è meglio vah!
4/6/2008

Sex and the City

- Live, Love, Leave -
 
Amore, è una parole dolce? Leggendo un pezzo sul blog di una mia amica nonchè compagna di banco al liceo ed affidabilissima segretaria, mi è venuto in mente un pezzo per la mia rubrica. Eccolo per voi cari lettori Sorpresa
 
Ecco le domande esistenziali, quelle che mi fanno impazzire, quelle che ti danno modo di pretendere di pensare, invece di fare altro... E' importante porsi queste domande e non è mai troppo tardi per farlo, basta farlo prima o poi: non si deve vivere come ignavi ed aspettare che il nostro destino caschi dal cielo, magari tutti come lontre con le fauci spalancate che aspettano il cibo dalle mani del tipico operatore dello Zoo. Amore: meglio una vita da libero che diventa un condannato o un condannato al quale viene concessa la libertà? Si libertà d'Amare. Questa parola che ha fatto impazzire tutti e che continuerà a farlo.
Per me non è un sentimento da usare per identificare una coppia di persone che stanno assieme, ma bensi un tutto! Amare qualunque cosa è possibile. Yes we can, direi! Ovvio che è difficile trovare la persona giusta e ce riuscirà a colmare la nostra vita che per alcuni aspetti ci sembra sempre insignificante senza nessuno. Non è così. Stiamo bene anche da soli, siamo noi stessi da soli, siamo in grado di amare noi stessi da soli però? Punto fondamentale: amare se stessi. Come da un centro di terapia di gruppo americano dico: vi amate? abbracciatevi e voletevi bene. Si perchè se non ci vogliamo bene, se non ci amiamo in primis, come si può pretendere di amare il prossimo? Non puoi arredare una casa se sei daltonico. Magari sarà stupenda ai tuoi occhi ma di terribile gusto per chi non ha la percezione distorta dei colori. Forse ci siamo troppe volte chiesti che cosa sia L'amore, cercando un termine per spiegare già una cosa che è un termine. Se fossimo tutti quel daltonico che apprezza la sua casa per come la vede, saremmo tutti felici dell'amore che vediamo e sentiamo senza dover paragonarlo ad altri o essere visto in maniera diversa da altri ancora.. Dipendere o essere autonomo? beh un compromesso, una via di mezzo come in tutto. Se si dipende, si sente la necessità dell'altro così come chi dipende da noi facendoci sentire indispensabili per loro, e autonomi per non sentirsi un peso per nessuno ed avere la possibilità di scegliere. Ma poi tutte le scelte che facciamo sono pienamente al cento per cento incondizionate da chi ci sta vicino? Credo che anche il più anarchico, il più selfrespected pensa ad altri e a come condizionerebbe una persona o anche solo mezza. Sbagliare per capire? Assolutamente si!! Perchè come sai che il fuoco brucia se prima non ti sei scottato? Ovvio che conosci le proprietà del fuoco, ma solo in teoria. E' la pratica che conta, come l'esame di guida. Piu lividi e meno lacrime da ebeti. Non ci dobbiamo meravigliare se ci ritroviamo dei piccoli bambolotti di 30 anni che non sanno cavare un ragno da un buco..Quelle sono le tipiche persone che: sono state a casa con mammà e pappà fino a 25 anni e passa, non hanno mai fatto i mestieri di casa o il classico letto rifatto da mammà. Credono che il gas della cucina si accendi con un incantesimo alla Harry Potter e scoprono la meraviglia della lavastoviglie. Cucinare, pagare bollette, non credere che un valia postale sia un tranquillante smerciato tra gli sportelli, stirare sono delle discipline troppo complicate da memorizzare.
Per questo che voglio rivolgere un appello: Ama, vivi e non lasciar vivere, perchè il tuo destino non casca dalle nuvole! mi dispiace per la delusione ;)
 
3/28/2008

Sex and the city ( part five)

-I'll pass the Past-
Come la calata degli Unni, come le discesa dei barbari nella capitale delle capitali, gli studenti fuori sede tornano nelle loro rispettive regioni. Non c'è un Agilulfo o un Liutprando che tenga, tutti nel treno e così si apre ufficialmente la stagione del "pentatlon della discesa". La gara inizia con la discesa e scalata delle scale della stazione con valigia.  Molti sportivi riportano micro fratture alle falangi e slogature varie tra braccia e spalla. Segue la corsa sul binario che mette alla prova l'istinto ed il senso d'orientamento dei partecipanti per riuscire ad azzeccare a quale altezza si fermerà la carrozza del treno in questione e sono concesse un minimo di tre sigarette prima della salita sul mezzo. Subito dopo troviamo la difficilissima" tira su che ti spingo io" ovvero il salire sul treno con le valigie. Può sembrare semplice ma in realtà si è bloccati sia d'avanti che dietro da altri accaniti concorrenti. Quest'ultimi devono andare incontro al "salto che ci sto" delle valigie con annesse persone nei corridoi. Utimo ma nn semplice, troviamo il " scusi è il mio posto prenotato- e che me ne fott a mia?" dove i partecipanti sfidano ad alzarsi dal proprio posto prenotato, persone che si sono impadronite del sedile tanto desiderato. Finalmente sul treno. Il vincitore è colui che riesce a compiere tutto ciò prima della stazione di arrivo a lui interessata e pochi sono coloro che sono in grado di potare a termine ogni singola disciplina della gara. Ma vale la pena affrontare tutto questo o è meglio far finta di niente e restare a casa magari con qualche arto illeso? Io dico che vale la pena, per lo meno riesci a vedere persone che credevi morte o persi in qualche paese sperduto in Polinesia. Il cibo non è da meno, carne, salumi, formaggi e tutto ciò che di dolce la umana mente riesce a realizzare, viene posto sul tavolo e si da il via al pranzo di Pasqua. Questa è una festa che, almeno a quanto si è visto, rende meno in quantità di auguri rispetto al Natale che è più consumistico e più "caro". Le processioni varie sono caratterizzate dal trucco e parrucco e visoni, facendo sembrare il tutto un runway o un red carpet on the road carente di deodorante. Una delle ultime occasioni che viene concessa alle signore non più giovanissime d'indossare i loro cari amici a quattro zampe, secondo loro morti per una buona causa. Così, come una mandria di visoni imbalsamati, si sfila tra sacro e profano. Ma per fortuna c'è sempre la scampagnata a Pasquetta che non sempre si fa nel modo desiderato, che tra ammalati e sposalizzi, ci si ritrova in pochi a cantare con la chitarra sul lago al freddo e al gelo ma con la gioia ed il divertimeno di farlo. Dopo strimpellate, virtuosismi, parole inventate, mugolii, accordi ed inglese maccheronico, ci si rifugia in macchina con le tonsille oramai grosse come pelotas di bue. Ma la sera si brinda con un buon bicer de vin e tutto si risolve. La malinconia o i dispiaceri che possono venire in quei giorni vengono buttati alle spalle. Un mix di gioie ed acciacchi che rendono comunque sia piacevoli questi pochi giorni di stacco dal ritmo della city che però è sempre casa, un home sweet home seguito da un grande sospiro di vittoria quando si riaffronta per l'ultima volta il pentatlon del ritorno.
3/14/2008

Sex and the city, happy birthday

Big city, big party. It's not always true
Quando pensi alla metropoli, pensi alle feste, ai divertimenti, ai bordelli e al caos travolgente. Ed è così che ti ritrovi a pensare a cosa fare per quel fatidico giorno. L'unico giorno dell'anno completamente per te. Ma non è sempre possibile riuscire a far coincidere le esigenze, i ritmi e gli impegni di tutti specialmente se ci aggiungi un contorno freddo di trasporti difficili, propri della "città". Per questo alla fin fine si arriva sempre alla scelta classica, sobria e semplice, senza inutili fronzoli. Ma forse è questo il bello: riuscire a creare una situazione confortevole, di comune accordo nella semplicità, non scontata, in un ambiente gomorriano. Ed è per questo che il mio Satc è un rigraziamento a tutti coloro che hanno contribuito nel renderlo tale.
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Grazie a Samantha Melodia Newton Johns con il suo msg divertentissimo, alla sua continua presenza che riempie i miei giorni tra 100 risate e 10 discorsi seri che hanno il loro peso. Da discorsi aulici, intelletuali al ridere per le nostre cazzate. Dai Sam che prima o poi torverai chi fa per te e ricordati del nostro accordo A bocca aperta Alla tacchinella più bella ;)
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Al Francesco che è venuto a trovarmi e che, oltre alla compagnia, ha potuto conoscere chi mi ha accolto a Pavia. Quanti chilometri in questi giorni, quanta pioggia e quanta pasta te sei magnato?
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Grazie al Dott. Mastrangelo per i suoi auguri e per le serate da giudici e critici. Visto? abbiamo indovinato tutto Gio
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Grazie ad Ambra che a mia insaputa e stupore, ha reso il mio compleanno unico con la sua torta e con le candele della Laurito. Hai fatto cose che nemmeno i miei più cari amici avrebbero pensato di fare, Amber. Grazie anche ai tuoi e Alle.Prima o poi mi farò un giro a Castel nuovo
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Tina e Clizia che ci hanno fatto pisciare sotto per quanto abbiamo riso nell'aula studio rischiando un incendio con le candeline. Ieri quel Amaro al bar Mario dell'uni dopo pranzo è stato un tocca sano Taina prima della leziun ;) " porca leugia shon cashcata dalla shedia...oshtia!" ahaha
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Al buon Fabio che come sempre è partecipe delle nostre cazzate ed è di grande compagnia. Forza cavaliere ;)
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Grazie ad Alice e specialmente al suo racconto con il carabiniere. Quanto ridere ahahahahahah
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E poi grazie anche alla piccola Hilary, all'esplosiva Alessia e alla mia student point Monica.
 
Veramente grazie ragazzi...E' stato un giorno bellissimo e difficile da dimenticare..Manu, meno male che ci sei tu pour moi..Ai Desperados che anche se ci conosciamo da poco, sembra che stiamo assieme da una vita..Grazie Animoticon
3/3/2008

Sex and the city (part four)

Per alcune persone le abitudini non cambiano. Samantha sola a casa stava pesando a quello che si era programmata sull'agenda: mani, capelli, e dolce tre cose di vitale importanza per lei. Sfornata la torta per una cena tra amici, pensava alle storie della sua vita. E' in questi momenti dove siamo calmi finalmente rilassati che tutto torna in superficie, colpendoci a viso pieno come una doccia fredda. Come tutti, pensiamo alle cose belle e meno belle di ogni singolo rapporto e mettiamo sui piatti di una bilancia, ciò che abbiamo perso e ciò che abbiamo acquistato. Quando ti accorgi che le storie che hai passato e vissuto sono veramente passate, ecco che torna la nostalgia di quei anni. Magari non della storia in se per se ma della circostanza e dell'ambientazione. Ha più importanza la storia e quindi la persona con la quale si stava assieme o il periodo della storia e quindi gli anni che si aveva? Ha questa domanda esistenziale Samantha aveva una risposta, ha una risposta. "Qui non si batte chiodo!" e ha ragione.
Nel frattempo in una pausa sentimentale, si trovava fra due fuochi ben diversi: uno fissato con il sonno dalle strane abitudini e l'altro nel mezzo di un ortofrutta bevendo un amaro. Povera Sam, sempre sballottata tra un rapporto e l'altro e mai contenta dei partner anche perchè sempre mollicci e poco intraprendenti. E' questa una delle cose importanti, la sorpresa o per lo meno la voglia di tener viva questa fiamma. Ma per lei non c'è nemmeno l'accendino in questo momento, quando vorrebe avere un falò a disposizione. Si innamora sempre delle persone sbagliate a quanto pare, di luoghi sperduti, di religioni sconosciute. Ma per quello di cui lei ha bisogno, nn importa un gran che. Arrivati ad un certo punto, è veramente fondamentale un rapporto di coppia o basta avere delle storie occasionali? Sicuramente lei vorrebbe entrambi, che tra una fiamma un carciofo ed una cena etnica, il tutto prende vita e viene travolta in un turbinio di emozioni forti. "tu che vu da me a man'n?" Sam amica mia, mi sa che non ti hanno capita per niente questi tuoi "uomini". "La cosa importante di una tacchinella è il ripieno"
2/25/2008

Sex and the city ( part three )

Cosa c'è di più bello di una grossa torta di compleanno con tante piccole candeline, una per ogni anno di vita, con una bella glassa bianca? La stessa torta ma con un numero di candele rappresentativo perchè si sta invecchiando. Ma alla fine della fiera è sempre bello un compleanno. Si spera sempre di passarlo nei migliori dei modi anche perchè è una volta l'anno. E' sempre stato così? Non saprei. Forse ci sono state delle feste che magari avrei voluto fare in modo diverso, magari con altre persone o cmq sia le persone giuste. Sicuramente ci sono dei compleanni a quali nn avrei voluto partecipare, per un motivo o per un altro. Ma si pensa sempre al festeggiato quindi si va per stare tutti assieme. La pubertà è un ricordo sempre più lontano man mano che aumentano quelle candele sul dolce. Fuoco che gioca e brucia come una condanna nel buio di una stanza, su di una superficie così dolce e golosa: il massimo della contraddizione. Ecco la domanda esistenziale che oramai è un "must" per questa piccola rubrica..Se un compleanno si festeggia con le persone a cui si vuole veramente bene, vale la pena farlo solo una volta l'anno? Sarebbe, diverso..non strano ma diverso. Se viene una volta l'anno un motivo ci sarà oltre al fatto anagrafico e biologico. Rinchiudere apparenza, sorrisi, male lingue, bontà, compagnia e circostanze in un'unica stanza è molto difficile: nitroglicerina che appena scossa, esplode vuoi per colpa di qualcuno o perchè capita sempre qualcosa. Ma ci piace anche così. Ci piace il reale, il vero ed il sincero. Con gli anni ti ricordi sempre di quello che hai passato...amicizie sempre più variegate e diverse, amori tra i banchi di scuola o di mercati, e di allegre bevute in compagnia dove c'è sempre uno che non conosci e che magari è il più simpatico della serata.
Chissà perchè quando c'è aria di festa e di spendi e spandi, si diventa tutti abili topi da mercatini con il fiuto per la migliore offerta. Chi organizza il regalo, va alla ricerca delle persone più sconosciute per la famosa colletta ed è un compito anche difficile. Ma si...succedono queste ed altre cose, ma è questo il bello di una festa...una volta l'anno...meno male!
2/6/2008

sex and the city (part two)

Se tu osservi le persone e vuoi cercare di capire se in quel momento ti trovi o meno in una grande città, devi guardare le loro espressioni, i loro sguardi. Saranno inevitabilmente tutti vuoti, persi e concentrati sui loro pensieri, correndo nella metro o aspettando un taxi. Se poi è una giornata ugiosa con magari un po di pioggia fastidiosa, questo esperimento trova la sua massima espressione e risultato. Tutti guardano un punto fisso che sembra avere qualcosa di interessante. C'è poi chi in attesa del treno cammina con un aria persa guardandosi le scarpe e dondolando un po di qua un po di la. Nella grande giungla della metropoli, troviamo anche la razza degli hominis leggens erectus ossia coloro i quali hanno la capacità di leggere un giornale, un libro in piedi con un impressionante senso dell'equilibrio sul treno o sulla metro, perfettamente incollati al pavimento del mezzo che viaggia ad una velocità sostenuta. A quanto pare questo fenomeno evolutivo è molto presente tra i cives della città moderna ed è anche contaggioso.
Siamo portati ad essere così anonimi dalla città o siamo noi che scegliamo di farlo per nn dare nell'occhio e per mischiarci alla mandria della giungla?
Beh sicuramente una risposta chiara, secca e decisa nn esiste o per lo meno nn sono in grado di darla ma di certo sono sicuro che l'uomo medio opta per un compromesso tra le due opzioni. Siamo portati dalle circostanze ad alienarci e siamo anche noi a farlo perchè tutti lo fanno. E' provato che se in una sala di attesa con 10 persone, 4 di questi sono seduti con le gambe accavallate, anche altri saranno portati per istinto a sedersi nello stesso modo.
Ma è questo quello che ci piace della grande città! Poter essere se stessi, camuffati da un abito anonimo, inmezzo a tantissima gente ed essere lasciato libero, non aditato, commentato e anche visto, diversamente da quello che capita nei piccoli borghi, e ritrovarsi poi con gli amici o con le persone che si conosce per riacquistare la proprio vita ed il proprio essere, togliendosi i panni del fantasma tra i tanti fantasmi e vestendosi invece dei propri panni, belli o brutti, alta o bassa moda ma sempre i propri sono.
1/23/2008

Sex and the city ( part one)

Ed è così che ti ritrovi da solo in casa con magari una sigaretta che va ed un bicchiere di vino per mandare giù un po di pensieri..
Non per forza devono essere pensieri negativi, anzi ! Spesso fa bene rinchiudersi nel proprio piccolo mondo per scopire quanti posti nascosti ci sono dentro di noi e forse è un esame che dovremmo affrontare un po + spesso tutti.. Ma ecco la domanda esistenziale:" meglio essere delusi da una storia sentimentale o non aver mai avuto una storia seria?"  La letteratura mondiale e la storia sono piene di vicende amorose per lo più negative note ad una buona parte dell'umanità..ma queste storie come possono essere di solievo o di esempio per noi? Per noi che viviamo lo stress della grande città, dei treni in ritardo, della fila chilometrica al supermercato o siamo in balia di un telefonino? Probabilmente siamo troppo presi dal nostro dovere quotidiano e quindi ogni minina cosa che va storta in un rapporto, tende a lievitare come un pan di spagna ben riuscito.
La colpa è sicuramente nostra..siamo troppo concentrati su noi stessi..E' cmq sia un bene esserlo perchè a volte ci riempiamo la testa di come appariamo agli occhi degli altri e di che reazione possa avere il mondo di fronte ad una nostra défaillance.
Sicuramente in un rapporto è fondamentale la complicità, l'essere complice dell'altro..
Ridere...ridere molto...una bella risata può curare molte ferite..
Essere sereni..non avere gropponi o pesi da dover portare da soli sulla schiena
 e poi amare..è così bello l'amore..si può essere innamorati di qualunque cosa..della vita per esempio..amare un luogo, amare un gruppo di amici, amare una canzone che evoca ricordi e che ne fa avere dei nuovi sogni in testa, amare un abito che ci fa sembrare una star sul red carpet..
Sembra essere la calma prima della tempesta...ti prende all'improvviso e ti colpisce dentro...
Dalla finestra vedo un tramonto mozza fiato...quanto può essere bello un cielo? sempre diverso, sempre unico nelle sue forme e colori...sempre unico con le persone che ti stanno vicine...come una metropoli che si dipinge di colori mai visti, luce e ombra che giocano con i nostri occhi...
La cosa più bella delle grandi città, è poter scappare da via da loro quando si vuole..ma tanto ci ritorniamo tutti e in fin dei conti è sempre casa nostra...

 

1/16/2008

variazione su tema


Non c'è trucco nn c'è inganno
cazzi propri a capodanno!
Carne vino e lenticchie
e poi magari un due di picche...
Se pe casso tu stai male
c'è chi compra na vocale...
Io da te vorrei sapere
tu che sei bravo nel parlere,
ma pecchè chi tromba a capodanno
tromba pure tutto l'anno?
Che tra risate e cazzeggi
se ti pieghi ti danneggi?
chi nella macchina si abbraccia
lascia pure qualche traccia..
carne pane e san crispino
mi si intoppa il lavandino,
che con il vomito di auciello
ti ci vuole un bel ombrello...
quella volta lui sbianchisse
e sembrava l'esorcisse..
Chi esce dal bagno con sguardo visp
perchè si è appena fatto una pist
Eeeh si...questo è capodanno con le sue fest
che viene e ti senti pure fess..
anche se ti fai un mazzo
c'è sempre chi nn fa un cazzo...
Chi ti parla ma nn ti vuol vedere
ma mi faccia il piacere...
A natale si è più buoni...
se...ma nn prendiamoci per coglioni!
Siamo più buoni tutto l'anno..
esserlo alla fine è semplice nn fa danno.

11/25/2007

Due cuori e...un villone!!

E' assurdo quanto l'amore diventa ipocrita e ti riduce come automa, con la tipica faccia da innebetito del tipo: "eeeh"..sappiamo di che faccia parlo no? Del tipo Ercolino torna su o come si chiama quella bambola gonfiabile per bambini assatanati ed assassini che devono per forza picchiare questo birillo gonfiato con le fattezze di sto Ercole disegnato...TERRIBILE!!Più ci dai dentro con cazzotti, calci e coreografie alla Matrix, e più sta faccia da ebete torna su! Ma che razza di insegnamenti sono quelli! " dai bimbo: sfogati, butta fuori la tua rabbia come un 40enne operaio con a carico una familia esasperante ed è sull'orlo del suicidio!" Ma è un training degno di un boia..appena vedrà per strada uno che assomiglia a quel Ercolino, PAM!! Parte il calcio nella bigiotteria di familia..Ecco come ci riduce l'amore: come un esercito di ebeti, pronti a fare a cazzotti in tutte le bigiotterie del quartiere..
Per non parlare poi ti tutti quei " detti "" che l'umanità nel corso degli anni ha sviluppato come una ricerca scientifica per dare una spiegazione a degli strani fenomeni che l'amore compie sull'uomo stesso.... " L'amore non è bello se non è litigarello "...Ma ceeerto...tu torni a casa e lei ti fa" ciao amore !" e tu, PAM!! Parte na capocciata dritta sul setto nasale.." oh grazie amore quanto sei dolce"..Ma per favore...
Oppure " due cuori in una capanna "...si si poi un fuoco acceso, due o tre lupi che fanno la guardia fuori, magari uno slip di pelle di gnù tangato alla tarzan maniera ed una Jane pelosa più che mai...eh perchè se si sta in una capanna, la donna non può che essere pelosa come uno Yeti...Probabilmente è da lì che viene il detto " donna baffuta sempre piaciuta.." Ma ti pare che l'uomo sia contento di baciare la copia di babbo natale in mini gonna? ma perchè sta maledetta capanna dico io...non poteva essere " due cuori in un mega villone "?  cento volte meglio!!! Per favore dai...
Ma non solo in amore ci sono queste assurdità...Per esempio, " Ti parlo con il cuore in mano..." Aspetta un attimo che tiro fuori la prostata dal taschino...famo a cambio?
 
11/3/2007

Il dono dell'uomo alla Natura

L'Arte è il dono dell'uomo, alla natura.Lei ci dona la materia primaria che sapientemente plasmata dalle mani dell'uomo, viene restituita ad essa sotto nuova vita.Un blocco di marmo bianco purissimo non avrebbe mai potuto diventare una delle opere statuarie più viste ed ammirate al mondo, se non fosse stato per le mani di Canova , con Amore e Psiche, o per Michelangelo, con la Pietà. La prima opera è un carpe diem, una fotografia di un momento che lascia a chi osservare, la possibilità di immaginare cosa succederà, dando una visone a tutto tondo( 360 gradi ).Amore che si posa su di Psiche con una grazia ineguagliabile, la ali spiegate e trasparenti alla luce grazie alla meravigliosa lavorazione. Così come nella Pietà,unica opera firmata dal maestro sulla fascia che passa sul petto della Vergine(michaelangelus bonnarotus florentinus faciebat), troviamo Cristo completamente abbandonato fra le mani della madre chiusa in un dolore muto e manifestato con il capo leggermente reclinato.Ma la nota di merito va fatta, oltre che per le espressioni umanamente divine delle due figura, anche al drappegio straordinariamente reale e degno di un maestro ellenistico dell'età classica.Un marmo completamente assente, perso nella lavorazione dei " tessuti".Semplicemente geniale!
Per me l'arte è fondamentale, sia quella figurativa che la musica, la letteratura, lu cucina che sono tutte forme di arte poichè intese come opere nate dalle mani dell'uomo. Vedere un quadro che ti sconvolge i sensi e resti attonito oppure ascoltare una canzone che ti rievoca dei ricordi provocando delle sensazioni in te, leggere un libro o una poesia che ti colpiscono profondamente, assagiare un ottimo piatto sapientemente presentato ed impiattato. Questa è la bellezza dell'arte, che non tutti sanno cogliere poichè bisogna avere una certa sensibilità e certamente la passione per queste cose, visto e considerato che ognuno di noi ha le sue passioni ed i suoi interessi. Ma nell'arte ci sono dei punti fondamentalmente oggettivi dove chiunque resterebbe inpietrito come un bimbo davanti ad una bellissima sorpresa. L'arte è la nostra cultura, è cioò che siamo, è quello che ci rende una civiltà perchè di certo non potevano essere creati opere simili a quelle citate, nell'epoca primordiale. Penso alla enorme capacità costruttiva, quasi extraterrestre, degli egiziani o alla bellezza delle forme e dei templi greci o alla imponente muraglia cinese.
Chissà per cosa verremo ricordati noi...per la nostra non curanza verso la natura? Per la nostra frenesia quotidiana? Per il nostro egoismo chilometrico come la muraglia? Per la perdita di interesse in ciò che è stato ma interesse in ciò che sarà?
Sinceramente non lo so..A voi...
11/2/2007

La realtà di una finzione

Non nego di essere un appasionato di telefilm...
Non ci sono serie televisive più "serie" rispetto ad altre..Ad ognuno il suo..c'è a chi piace quello drammatico, a chi quello di azione, a chi invece una semplice sitcom all'americana..
Io credo che siano semplicemente magnifici perchè ci portano a vivere una realtà finta che può o non può essere ambientata in una circostanza fittizia... A chi non piacerebbe ad esempio vivere le emozioni e le frenesie di un ospedale come in Grey's anatomy con i protagonisti della serie..Oppure di avere un capo follemene geniela, pieno di un sentimentalismo allo stato primordiale come House...
O di essere un esperto agente della scientifica a las vegas, miami, o della grande mela come in C.S.I? Per non parlare di come sarebbe divertente avere come vicini di casa una Karen o una Grace di Will & Grace..e molti altri protagonisti che ci fanno vivere delle serate o dei tardi pomeriggi, incollati allo schermo della nostra tv..A me piacerebbe..mi piacerebbe vivere la loro vita perchè le fanno sembrare così piene di vita appunto...
 
Ma si sa che tutto ciò è finzione..che in realtà non è così nelle corsie ospedaliere, o che le indagini scientifiche della polizia richiedono molto più tempo che di una semplice puntata di trenta minuti...Probabilmente è questo che rende queste serie così accattivanti..forse è prorpio perchè sappiamo che è finto e che in realtà mentre noi guardiamo quello che succede, in realtà è solo il frutto di una o più menti a lavoro su di un copione..Sarà anche la nostra mente che gode nell'essere un voyeur indisturbato mentre corriamo con la dottoressa Yang nella corsia di cardiologia o di vedere degli amici che parlano delle loro storie ad un tavolo di un caffè, facendoci ridere...a noi che li osserviamo attraverso lo schermo...il diaframma tra finto e reale...
 
Gli stessi attori sono fortemente legati ai personaggi che interpretano...non per altro ne parlano in terza persona, come se fossero delle vere persone con un proprio carattere..Mi viene in mente L'attore che interpreta Harry Potter ad esempio...Potrà fare di tutto, recitare nudo in teatro, ma resterà sempre il maghetto occhialuto che ha portato un mare di soldi alla scrittrice..
Questa è una delle grandi difficoltà che un attore deve affrontare: scollarsi e togliersi da addosso il personaggio che interpreta...Angelina Jolie, era Lisa nel bellissimo film "ragazze interrotte".. e lo era fino in fondo sul set del film..nessuno poteva avvicinarsi con l'attrice perchè avrebbe trovato una Lisa incazzata con il mondo e pazza..Infatti a fine giornata, la bellissima Angie chiedeva scusa a tutti colore che lavoravano al film per il suo comportamento morbosamente attaccato alla protagonista del film..Sarà anche per questo suo metodo che ha vinto l'oscar?
 
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