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(¯`°¤.¸´¯`°¤.¸(¯`¤ Cabot Cove ¤´¯)¸.¤°´¯`¸.¤°´¯)

A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire

°'°'°Welcome to my truth°'°'°

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Ciao Dave!!!
beh..purtroppo sto ancora nella città camomilla (Chieti A bocca aperta) xkè la settimana prox ho un altro esame, xò x fine settimana prox torno giù e spero di potermi rilassare qualche giorno e sicuram scendo a termoli..non vedo l'ora di rivederti e riabbracciarti..quanto tempo sarà che non c vediamo?..forse 3 anni? si direi d si..quindi..dai appena torno te lo faccio saxe.
Bacini
Biol@
July 19
penso (anzi temo!) che ci troveremo bene insieme, io e te: mi piace quello che elabora la tua testolina e anche il modo in cui lo esprimi! Bene!! Ho trovato qualcuno con cui scambiare inconcludenti flussi di pensieri e parole!
quando alla trota..non saprei dirti le differenze, che indubbiamente ci sono, anche perchè delle trote e affini non mi importa un fico secco (o anche una carota secca, che forse è più affine cromaticamente!), dal momento che preferisco lasciarle alle loro acque norvegesi o canadesi (ma sicuro che ci siano trote norvegesi? subaffitano il territorio dei salmoni?!?): sono vegetariana, io, e non potrei mai cibarmi delle loro carni rosee (ecco, e ora che c'azzeccano i fiori?!Mah!).
ok, ora vado che il tempo è denaro (e quindi i secondi sarebbero centesimi di euro?!), il mattino ha l'oro in bocca (e come fa a mangiare!?!?) e chi si ferma è perduto (ma chi non si ferma mai è esausto!)
 
ciao!
Hai creato un mostro (anzi, l'hai fatto venir fuori: sei pronto a pagarne le conseguenze??)Linguaccia
Mar. 16
anche se in mostruoso ritardo.. AUGURI!!! e complimenti per la modestia (ahahaha!!)..
comunque, se vuoi qualche consiglio su come affrontare gli "acciacchetti" che l'età porta con sè...chiedi a qualche altro perchè io non ho ancora capito come devo fare!
 
Buona domenica!
 
ps: il mio sfondo non è salmonato: è arancio!!!Linguaccia
Mar. 16
ma ke rriddere quelle candeline di fiorella mannoia!!!A bocca apertae la bergamasca...e la carla brunihhh ouihhh!!!6 proprio 1 tessoro...tanti e ancora tanti auguri e bacini!!!

Mar. 14
Giusywrote:
Grazie per il tuo passaggio e soprattutto per la bella poesia!!!
Mi ha fatto piacere.
Buon Sabato!
Mar. 8
Giusywrote:
Non "sporchi" assolutamente il mio blog!!!!!! Mi fanno piacere i tuoi passaggi e le considerazioni che lasci. Ora sono di passaggio, ma stasera leggerò con calma i tuoi aggiornamenti.
Buona lunedì!
Mar. 3
ciao! ricambio la tua visita!
stavolta ho dato solo un'occhiata veloce, ma prometto che tornerò a leggerti con più attenzione!
buon week-end!!
Mar. 1
Manuelawrote:
Fatece largo che passamo noiiiiiiiiii...cioè io...ma si sa che il mio ego è abbondante!Ahahahah!Cia'
 
Mar. 1
Giusywrote:
Ciao Davide,
il tuo passaggio da me è stata una gradita sorpresa. Grazie.
Mi faccio un giro sul tuo space come da tuo suggerimento.
Buon weekend!
Mar. 1
12/18/2008

hot cup of coffe

Le tazze sono calde e pronte. Tutto è pronto e tutto sta per essere svolto secondo un ordine disordinato tra causa effetto e l'assenza di segnale. Questo è scaldare le tazze: preparare la bevanda per poi essere pronti e gustarsela. Il Natale è oramai zerbinato oltre che alle porte. E' qui, si fa sentire con il freddo e tutte le sfumature climatiche possibili. Ci scaldiamo anche per la classica corsa ai regali, disciplina sportiva con termine protratto nel tempo con chili in più e soldi in meno. Diciamolo a Natale si mangia e si spende ovviamente in quantità diverse rispetto a l'anno passato e quello ancora. Portafoglio, stomaco e cerniere varie implorano pietà chi poco e chi troppo pieno. La calata degli Unni è in atto e la rivolta ai botteghini delle stazioni e dei cinema si espande a macchia d'olio. Ma è gioiso e godurioso questo periodo, non poteva essere diversamente che se buddista cristiano verde o rosso che sia, si cerca compagnia per farsi quattro risate e l'apertura delle le bische clandestine home edition 24/7 rende tutto allegro.
 
le tazze sono calde, PROSIT
11/2/2008

Dust a way

Scomporre tutto. Certo una persona normale potrebbe pensare che è del tutto inutile, invece è un lavoro di grande sforzo mentale che ti pone difronte a molti dubbi spesso irrisolti e che ti sembravano così difficili invece la soluzione era dietro l'angolo. Tutto è scomponibile, da un film alla musica, da un pasto ad un colore composto, da un tavolo dell'Ikea ad un armadio...sempre dell'Ikea. Sentimenti, sensazioni, impressioni non hanno scampo se si fa questo piccolo esercizio di scomporre e di risalire alla radice, al principio. Siccome è impegnativo si consiglia una sola volta al mese  e lontano dai pasti. Seduti, con caffè e sigaretta si da il via. "ma come mai, chi? beh si credo di si... e perchè? " le classiche domande esistenziali. Vietato parlare ad alta voce perchè si potrebbe risultare ridicoli. Alla fine di tutto si arriva a pochi elementi ma essenziali: ad un litigio corrisponde un luogo, ad un distaccamento corrispondono delle persone, muscihe per alcuni stati d'animo e così via. Da qui si decide se voler continuare a pensare a questi elementi oppure si può buttarli nel dimenticatoio, spolverarli di tanto in tanto per ricordare, decidere di perdonare il perdonabile e far finta di nulla, riappropriarsi di questi elementi e rientrodurli nel nostro vocabolario mentale senza che ogni qual volta che vengano detti, sentiti o visti, possano evocare cose. Questa poò essere una pagina inutile, un intervento fine a se stesso, una considerazione che pochi hanno ma l'importante è considerare ed essere considerati nel bene o nel male.
Riscaldate le tazze che fuori piove.
10/26/2008

Fever in fever out

Febbre. Protagonista dell'inverno è la febbre che viene e va lasciandosi alle spalle povere vittime quali klinex e tutto ciò che ha la forma di una pillola, dai medicinali alle golia active naso-gola. Però in questi giorni dilaga una febbre diversa, quella da gioco. Tutti si sono resi esperti di lotto, smorfia e calcoli probabilistici. L'epidemia si è estesa anche a molti vip e nip non italiani. Le orecchie erano stufe di sentire discorsi su cosa si potesse fare con il 6 oramai destinato a fare storia. Questo inverno è frebbicitante o meglio febbreccitante perchè si continua a giocare, ovvio il sogno Italiano si è realizzato per nessuno di noi e purtroppo a nessun parente stretto o lontano che sia. Ci siamo svegliati e ci siamo ripresi però non tutto è finito. Dobbiamo far fronte alla vera febbre, quella fastidiosa che chissà perchè ti fa un po piacere con le sue coperte, al calduccio mezzo rincoglionito sebbene inconsolabilmente freddoloso. La parte migliore è in tavola dove vanno in scena piatti caldi, gustosi quasi avvolgenti, ricchi di sapore con la piccola cresta di fumo alla cartoon maniera e quando la Natura è quasi spoglia e stanca, noi vogliamo tornare a quei colori alla vivacità riempiendo tutto con luci nastri e palline. L'inverno arriva con un odore particolare, frizzante, di legno e terroso. E vero che poi con il Natale dovremmo essere tutti più buoni del solito..questo sarà il Natale del lasciarsi tutto alle spalle, dello stare assieme e di stare bene..
"scurdammoci 'u passatt sim napulè paesà"
9/25/2008

Autumn in..Milan

Arriva e nessuno può fermalo. La sua corsa è lenta, silenziosa, quasi invisibile ma d'estate si fa sentire qualche volta e poi ecco che arriva con tutta la sua sfrontatezza: freddo. Inizia l'interminabile periodo di conforto, di bevande calde e coperte accoglienti. Pronti con le bustine da te e latte caldo accogliamo l'autunno con tutti i suoi colori. Cambiano i vestiti sebbene ci siano alcuni temerari. Cambiano le giornate ed i ritmi. Se l'inverno è sinonimo di letargo e l'estate di attività, qui sembra tutto il contrario. L'uomo già vive l'alterarsi delle stagioni. D'estate combina ben poco, va in vacanza sboccando al caldo torrido.D'inverno invece, affronta il freddo lavorando scappando ovunque, sboccando ma per il freddo. Come fai fai, sbocchi sempre. L'autunno ci aspetta con i suoi colori caldi come se volesse darci uno pezzetto di estate malgrado i primi geli, i suoi profumi di cannella e mele con casa sempre accogliente dopo una giornata passata fuori. In questa stagione è bello vedere come tutti tirano fuori dai bauli e dagli armadi, i vestiti adatti come scheletri nascosti nell'armadio per inspessirsi. Come le fantasie cambiano di anno in anno e le mode più disparate ti vogliono un anno quasi nudo con magari solo i guanti e la sciarpa con giacca stremenzita ma felici di aver speso una fortuna per uno straccio, l'altro ti vuole talmente coperto che uno yeti ti invidierebbe. Poco importa della moda, anche se è divertente vedere tanti modellini a stampo muoversi in città nella massa di ciò che non è più anonimato ma conformità ad uno "stile" che spesso si addice ben poco a chi venera dea Moda. L'autunno è fatto per mescolare piano piano le due stagioni antagoniste anche se sempre meno presente oramai. Gli angolfoni si preparano per la strage della zucca ed adornare le case con mostri e caramelle per i piccoli anche se diventa sempre più un "pride" per i bambini cresciutelli. Mentre sulle passerelle escono i primi capi per la nuova "primavera estate" qui ci si prepara ad aprire le mansarde o i garage e prendere il fatidico alberello con decorazioni. Ma l'inverno è cosa prossima. Ora godiamo questa stagione, questi primi colori che stanno per cambiare immersi in scenari quasi fantasy dagli odori legnosi, di terra e cucine indaffarate. Giornate che ti fanno venire voglia di una tazza calda tra le mani ed i primi freddi sono i buon pretesti per stare vicino a chi voi bene.
9/23/2008

The young and the restless

Nel momento in cui succede qualcosa tra dei bambini, magari si rompe un coccio o si sporca qualcosa, la mamma chiede chi sia stato. E li cosa succede? Il classico gioco della patata bollente: "lui! no è stato lui! non è vero! si invece! MAMMA!!!" Tutto questo è normale, è ovvio che accada. E nella nostra testa riecheggia questa frase: "sono bambini, sono ragazzi..." Certo, sono bambini: innocenti creature che pur di non essere sgridate scelgono la via facile, passare la palla o in questo caso la patata bollente al compagno di gioco che chissà, sarà il suo migliore amico crescendo e poi la storia la sanno tutti. Questo fenomeno comune alla tenera età però spesso trasla saltando generazioni ed andando a colpire altri tipi di bambini un po cresciutelli, anche loro paffutelli e con pochi capelli: i nostri politici. Sale uno al governo e si lamenta della pessima eredità del precedente, sale l'altro e si lamenta, ritorna il primo e si riparte con la marachella. Ora succede qualcosa e... di chi è la colpa?
"Destra!"    "Sinistra!"  
"No tutti in centro!"    "EH spostati  un po, centro destra!"   
"No spetta.. centro sinistra!"    "RADICALI SIAMO NOI!"    
"Si ma chi conta?"           
"TANA LIBERA TUTTI...dai uscite che vi vedo..eh ecco i soliti che negano.."
Dalle patate bollenti si passa al purè con la noce di burro che male non fa. Qui nell'asilo nido della senilità dove la pensione è una volontà lontana, partecipa o almeno tenta il cittadino che cerca invano di capirci e di cercar di far capire qualcosa a qualcuno parlando del più e del meno. Seppur il cittadino dovrebbe essere il genitore che sgrida per far crescere il bambino, qui sgrida ma dall'altra parte da occupato e chiude un occhio, tanto sono ragazzi. Sembra strano ma sono loro che con i loro giochi governano i genitori oramai stremati e che lasciano scorrere tutto. Una interminabile campagna politica ad urne chiuse dove si cerca di infangare il più possibile e di mettere in cattiva luce, la maggioranza governante che sia di destra sinistra o che dir si voglia, per poter vincere e ricominciare da capo la manovra che salverà la patria ma che nessuno vede arrivare. Certo, quando si invecchia si torna bambini e si sa, sono ragazzi.
9/14/2008

fries on the side?

Strano. Ogni volta che si fa qualcosa c'è sempre un perchè. Anche nel gesto che può sembrare il più azzardato e spensierato, c'è sempre una cosa che fa scaturire questa smania di folia. Una corsa sotto la pioggia urlando di gioia, suonare con la macchina di notte, scegliere questo invece di quello, metto la maglia nera..la bianca non mi piace. Siamo sempre costantemente posti di fronte a dei bivi. Scegli che partito prendere, che strada imboccare, a che ora partire, se conviene questo tonno o quest'altro, se ridere o far finta di niente ad una battuta pessima, da mangiare subito o da portar via? E' come se l'umana sorte trova un qualcosa di piacevole nel metterti in difficoltà. Come puoi sapere se vuoi o no questo o quello. Ovvio che le scelte ci danno un range di possibilità, di "libertà" ma si è comunque obligati a scegliere ciò che c'è, a la cart. Si ha la possibilità di scegliere tra mille cose e poi magari non c'è nemmeno quello che vuoi. Scelgo con cura o chiudo gli occhi e ciò che capita va bene? A volte è meglio chiudere gli occhi e non pensarci, ma si! Magari non è quello che si voleva in realtà ma va bene lo stesso, ci si accontenta perchè comunque sia, tra mille opportunità si è sempre prigionieri e alla fin fine non si conclude nulla. Tra quei pochi menu che ci sono ai fastfood, devi scegliere se grande medio piccolo o maxi, se patatine o altre cose fritte, salsa o no, che bere se con o senza ghiaccio ed infine se mangi lì o da portare via... Meglio un piatto di pasta fatto in casa, scelgo io. Almeno decidi a tu per tu cosa e quanto mangiare. Faber fortunae suae!
9/13/2008

I don't have a clue

Ultimamente non mi vengono articoletti o piccole rubriche in mente che possano essere divertenti o di attualità. Starò forse attraversando il fatidico periodo di vuoto dello scrittore? Ci sono molte cose sbagliate in questa frase: periodo e scrittore. Le vacanze con il loro dolce fare nulla sono finite con una punta di amarezza, ma l'agrodolce stuzzica sempre i palati. In fin dei conti meglio tornare alla vita di sempre. Meglio tornare nella caotica città, ai suoi ritmi sconquassati ma pur sempre regolari, all'essere nessuno in mezzo ad un mare di nessuno, nella città di nessuno, dove Nessuno è il primo cittadino. Bella la Città. Ci puoi scappare quando ti stanca ma ci ritorni volentieri perchè è sempre casa. Quando ti svegli con quella gran voglia di far pulizia sia fisica che mentale di te stesso, saresti in grado di ribaltare il mondo e magari la sera prima non ti eri prefissato questa cosa. Stamattina è mattinata di pulizia, come dice la Piaff "rien de rien, je ne regret rien" niente di niente, non rimpiango nulla. Via foto, sms vecchi e stra vecchi che mi devono l'affito della memory, spazzate via le frasi ad effetto, e con i souvenir mi ci scalderò quest'inverno. Ma si ricomincio da tre come Troisi. Ovvio che ci sono cose che non si possono e non si devono cancellare, come quando pulisci casa: trovi sempre "l'acchiappa polvere" o la cosa inutile che sta lì da anni e che credi possa sempre servirti. Magari si è solo pigri di buttarli vista la differenziata. Qui si tratta di Chiaiano invece dove " 'chiap e iett" . Ci possimao veramente sbarazzare di tutto o tendiamo a tenerci sempre qualche coccio? Si è troppi concentrati si ciò che è stato e ciò che sarà..
" ieri è passato, domani sarà un mistero ma oggi è un regalo... per questo si chiama presente "
8/12/2008

Greece like Greace?

Un viaggio che sembrava mai giungere al suo termine, per quanto riguarda il traghetto..Buttati come clandestini in cerca della loro America, ammassati come nel vagone di terza classe. Ma poi lì hai modo di parlare, discutere, bere un po di birra e tutto fila liscio, tranne il gelo e l'umidità. In fin dei conti semo ragazzi e possiamo fare questo ed altro. Non sarà un viaggio disperato, un albergo sgangherato e sporco, cibi non affini ai palati più increduli e lunghe giornato su motorini sotto il sole dell'una a fermarci. Ma chi se ne frega.. chi se ne frega di tutto.. ti adegui, pulisci tu, mangi e stai zitto ( in poche parole) poi se ti vuoi riposare ci sono sempre le terme no? Coccolato, servito e riverito... fa bene anche quello. Ma tutto viene dimenticato quando sei su quelle strade in motorino stile vacanze romane ( per concorrenza) e vedi panorami sempre belli.. acque pulite e sole tanto sole caldo.. si ok tutte le pecche ma amen! Era quasi come stare in The beach per quanto era la sensazione di spensieratezza. A tutto ciò mancavano ovviamente i due pezzi forti: la Jessica "Bea" Fletcher  e la Giusy Maria Laurito Show... Con loro erano veramente risate a 360°. Le serate in camera 2/3 balcone unificato e poi monte carlo monte cristo con quei pezzi di merda pugliesi "comunisti" erano sempre divertenti ahaha " teach me again" e tutto era perfetto così come è stato.. Meniamo un asso.. che dire: bello!!!
7/14/2008

Summer in the City

Non ci sono molti addii da fare per chi come noi frequenta il lido "smoke on the water" nel bel mare d'asfalto. Basta solo un semplice "arrivederci". Arrivi ad un punto tale di disperazione che gioisci ancora prima di fare la famosa calata verso le vacanze.. Incurante del viaggio che ti aspetta perchè si è stanchi, "arrivati al capolinea" e depressi.. Come da buon single londinese si è pronti ad esplodere in una vampata, e che di vampata si parli, d'estate caldo e colori. Di questi periodi si aprono le catacombe, i cimiteri si svuotano, sarcofagi in affitto su ebay per la stagione estiva per ritornare al mondo dei viventi.. "A volte ritornano"...." il mare ed i suoi spurghi o relitti" citando qualcuno.. Qui alle prese con gli ultimi libri con gli odori della città e dei cittadini che sono tutto tranne che gradevoli.. L'appello è rivolto ai: " Bagnanti, studenti e lavoratori stanchi, nostalgici del coccobello, discotecari, truzzi che anche d'estate hanno la spaccata del sedere fuori con i pantaloni a giro "cuculo" atto secondo e mutanda con elastico di 24 pollici, massaie pronte per le parmigiane le insalate di riso le lasagne fredde nelle "tiell" d'alluminio, i conti che non tornano e chi torna per fare i conti, creme impomatati e cremati, coloro che non sanno mai che fare ed in fine gli atleti da vasca del corso, uniamoci per fare di questa che è iniziata oramai da quasi un mese, un'estate da ricordarci... speriamo in bene."
5/21/2008

Movie, they wrote

Sala, brusio, luce soffusa, lecornie...Possono sembrare gli elementi ideali per una soirée dalle 9 settimane e mezzo! In realtà siamo al cinema: un antro per i piccioni e le tacchinelle dove tubare è legge. Chi non si è mai scambiato qualche coccola seppur piccola, durante un film? Non c'è niente di male fino a che si sfocia ridicolmente nell'assurdo. "Ogni pretesto è quello giusto" peccato che non è il buon crema e gusto di Bonlis: romantico, comico, d'azione, horror splatter, c'è sempre chi al minimo cenno affettuoso dei protagonisti si appiccica tipo cozza allo scoglio magari mentre le budella con tutto l'occorrente della vittima, decidono di farsi due passi e prendere una boccata d'aria fresca. Colmo dei colmi è quando si sta seduti in alto e si vede grande parte del pubblico. Il dramma della cozza parte dalle prime file fino a noi, a macchia d'olio. E che fai? vedi il tuo amico/a o la vecchia signora attempata o il 50enne dormiente con il baffo e ti esibisci in una ferrata lotta di enzimi per non sentirti estraneo a tutto. Noi, poveri "single londinesi" assistiamo alla "pepata" anche sazzi fino allo scoppio. Siamo così tanto manovrati dalla cellulosa? Dei Jack e Rose di Tor Pignattara sul pontile della Costa crociera cantando " mai art uil gohon" ; una Demì ( Marì) ed un Patrik ( Gennà) che ammassano una bella pizza a modi Ghost con l'ascella commossa da tutto sto movimento de panza; Baby, che non ha nulla di piccolo, ed un altro Patrik, con la "tartaruga" morta e stecchita, in acqua al mare per la fatidica presa dell'angelo che di celestiale ha solo l'ernia che tocca il ginocchio. Lei incazzata perchè lui non sa alzarla e non perchè lei è figlia di Galeazzi e Platinet; e molti altri ancora casi del genere. Scandaloso, poco romantico e sincero perchè è squallido stringersi, coccolarsi e ripetere ciò che per definizione è finto.. farlo un paio di volte è anche carino..ma poi...Sarà che la loro vita è troppo vuota?
5/5/2008

Things that I knew

Le cose che sapevo, le cose che avevo, sono rimaste in periferia nella piccola cassettina-ina-ina chiusa a chiave sotto il letto coperta da una coltre di polvere e dove la chiave è sempre legata al mio collo pronta per riaprire anche mal volentieri ciò che resta.. Ovvio che si tratta di una metafora perchè tutti hanno una cassettina che sia bella o brutta, piccola o di scarpe vecchie della Nike. Un prologo o che dir si voglia, un po lungo per dire che è tutto alle spalle  ... Tutto è stato passato setacciato, sigillato e messo sottovuoto come una buona salsa fatta in casa: un lavoro lungo duro e faticoso che appaga alla fine e nel tempo.. I ricordi sono poi così simili alla pummarò? Strana come similitudine ma esaustiva. Ti ritrovi come un bel pomodoro rosso maturo e dolce, credi di aver raggiunto il massimo da quello che eri prefissato ma è lì che accadde il fattaccio: vieni preso, maciullato e la polpa cestinata, citando una "santa" donna. Cotto, sei completamente cotto, le bolle rosse ti soffocano e quando pensi di essere l'unico immerso nel paiolo di stagno, vedi tanti altri conterranei nel tuo stesso brodo. Ed è qui che ci si ritrova tutti, uniti da un unico filo conduttore: passiamo il passabile, setacciamo ciò che resta della nostra dignità e sottoponiamoci al gusto di chi ci ha stracotti. Dopo tutto è normale voler riporre in conserve pronte per l'uso i nostri ricordi? Ricordare vuol dire rivivere ciò che è stato e che non è più, per tempo o per necessità di sopravivenza. Nel secondo caso, seppur una persona si sforzi continuamente a non ripensare o peggio rivivere delle situazioni, più queste tornano a galla e sono sempre lì come il velo d'olio che tutti mettono a chiusura delle conserve proprio per preservare al meglio ciò che è dentro, intrinseco, pungente e ribadiamo, cotto. Sadico, è molto sadico.. Così se provi a chiudere gli occhi e ripensi al passato, si rovescia lo scaffale pieno di bottiglie e qualunque cosa si mescola.
Nascondino a 14 anni nella nebbia d'estate all'angolo primo giorno di medie l'ultimo giorno del liceo ammesso a pescara lascio architettura vita a milano spiaggie chili e chili di vongole polmoni fieri di gonfiarsi tramonto in egitto bombe e telefonate corte ma salate amici sparsi provini sudore divertimento 4 canzoni e strimpellate falò nervosismo spese assurde gente impaziente sconosciuti bidoni molti bidoni...ore al tel ore al tel ore al tel ridere stronzate e belle cose chiamate perse chiamate non ricevute treni in partenze nessuno che arriva gente che non vedi e si potrebbe andare avanti fino all'inizio.. Provare non costa nulla, solo un grande viaggio che ha i suoi momenti difficili ma che regala ancora piccole gioie..
4/16/2008

A life in profile

 Noi, popolo di coloro che non hanno avuto la fortuna di nascere come un divo, noi, gente che non può vantare compagne del calibro di Angelina Jolie, noi che non siamo i "prescelti" per giocar con i soldi e i sentimenti di chi è meno di noi, noi che siamo come siamo. Siamo quelli di profilo, quelli a mezzo viso, quelli dei tre quarti in poi. Si, dobbiamo rassegnarci al nostro destino: il piano frontale non è fatto per noi, tranne se da soli in foto al buio di notte con uno scafandro nero. I prescelti non sanno cosa voglia dire. Non sanno quanto è desiderata "La taglia" o la famosa foto frontale. Si perchè, siamo dei veri professionisti nel camuffaggio, nell'illusione ottica e nell'arte di cercare di tagliare i "curvoni" come rallisti da mondiale. Prendiamo in analisi il comportamento medio, quando si scatta una foto. I famosi Prescelti non hanno bisogno di fare un granchè: basta una scrollata di testa, un sorriso stampato con una piccola strizzata d'occhio e la foto è fatta... Ma per quelli come me, la cosa "semplice" diventa " mission impossible" in una frazione di secondo che nemmeno i prescelti riescono a percepire. Step one: posizionarsi vicino a chi è della tua stessa altezza, perchè altrimenti troviamo l'effetto " il gigante e la bambiiiina"; step two: luce! mettersi in parte nell'ombra.. la dove la foto viene scattata al mare, pregare gli dei Indoo per far si che il cielo si annuvoli nel punto desiderato; Step three: rigorosamente in tre quarti stile beautiful con una torsione del corpo di 45° nord direzione stella Polare poi dritto fino al mattino; Step four ( il + complesso di tutti): applicare l'antica arte del" effetto ambulanza nel traffico". In quel momento, tutto il possibile viene rissucchiato, tutto si comprime. Si aprono i grandi magazzini e la trippa si dissolve nel corpo in modo uniforme sotto una apnea degna di un sommozzatore. Gli organi si spostano per far spazio alla forma primordiale, la forma che dovremmo avere. Il fegato fa a cazzotti con il pancreas per accaparrarsi il posticino migliore. Tipico è il flash che tarda sempre ad arrivare e come sottofondo abbiamo il silenzio, con il classico " tu tum tu tum" del cuore versione thriller. Quando credi che la foto sia stata finalmente fatta ed inizia la fase della ventilazione e del riposizionamento orgo-lipidico, accade l'improponibile: bisogna rifare la foto! Allora ecco che tutto si riprende al volo, come ad " un due tre stella", ogni cosa riprende la finta posizione velocemente con il fegato, armato di bile, che questa volta minaccia il pancreas che si è rotto i tre quarti... Una foto istantanea è poi veramente istantanea? No mai: diffidare dalle immitazioni perchè dietro a tutto, ci sono moltissimi step da fare... E allora sudiamo che è meglio vah!
4/6/2008

Live, Love, Leave

 
Amore, è una parole dolce? E' importante porsi queste domande e non è mai troppo tardi per farlo, basta farlo prima o poi: non si deve vivere come ignavi ed aspettare che il nostro destino caschi dal cielo, magari tutti come lontre con le fauci spalancate che aspettano il cibo dalle mani del tipico operatore dello Zoo. Amore: meglio una vita da libero che diventa un condannato o un condannato al quale viene concessa la libertà? Si libertà d'Amare. Questa parola che ha fatto impazzire tutti e che continuerà a farlo.
Per me non è un sentimento da usare per identificare una coppia di persone che stanno assieme, ma bensi un tutto! Amare qualunque cosa è possibile. Yes we can, direi! Ovvio che è difficile trovare la persona giusta e ce riuscirà a colmare la nostra vita che per alcuni aspetti ci sembra sempre insignificante senza nessuno. Non è così. Stiamo bene anche da soli, siamo noi stessi da soli, siamo in grado di amare noi stessi da soli però? Punto fondamentale: amare se stessi. Come da un centro di terapia di gruppo americano dico: vi amate? abbracciatevi e voletevi bene. Si perchè se non ci vogliamo bene, se non ci amiamo in primis, come si può pretendere di amare il prossimo? Non puoi arredare una casa se sei daltonico. Magari sarà stupenda ai tuoi occhi ma di terribile gusto per chi non ha la percezione distorta dei colori. Forse ci siamo troppe volte chiesti che cosa sia L'amore, cercando un termine per spiegare già una cosa che è un termine. Se fossimo tutti quel daltonico che apprezza la sua casa per come la vede, saremmo tutti felici dell'amore che vediamo e sentiamo senza dover paragonarlo ad altri o essere visto in maniera diversa da altri ancora.. Dipendere o essere autonomo? beh un compromesso, una via di mezzo come in tutto. Se si dipende, si sente la necessità dell'altro così come chi dipende da noi facendoci sentire indispensabili per loro, e autonomi per non sentirsi un peso per nessuno ed avere la possibilità di scegliere. Ma poi tutte le scelte che facciamo sono pienamente al cento per cento incondizionate da chi ci sta vicino? Credo che anche il più anarchico, il più selfrespected pensa ad altri e a come condizionerebbe una persona o anche solo mezza. Sbagliare per capire? Assolutamente si!! Perchè come sai che il fuoco brucia se prima non ti sei scottato? Ovvio che conosci le proprietà del fuoco, ma solo in teoria. E' la pratica che conta, come l'esame di guida. Piu lividi e meno lacrime da ebeti. Non ci dobbiamo meravigliare se ci ritroviamo dei piccoli bambolotti di 30 anni che non sanno cavare un ragno da un buco..Quelle sono le tipiche persone che: sono state a casa con mammà e pappà fino a 25 anni e passa, non hanno mai fatto i mestieri di casa o il classico letto rifatto da mammà. Credono che il gas della cucina si accendi con un incantesimo alla Harry Potter e scoprono la meraviglia della lavastoviglie. Cucinare, pagare bollette, non credere che un valia postale sia un tranquillante smerciato tra gli sportelli, stirare sono delle discipline troppo complicate da memorizzare.
Per questo che voglio rivolgere un appello: Ama, vivi e non lasciar vivere, perchè il tuo destino non casca dalle nuvole! mi dispiace per la delusione ;)
 
3/28/2008

I'll pass the past

Come la calata degli Unni, come le discesa dei barbari nella capitale delle capitali, gli studenti fuori sede tornano nelle loro rispettive regioni. Non c'è un Agilulfo o un Liutprando che tenga, tutti nel treno e così si apre ufficialmente la stagione del "pentatlon della discesa". La gara inizia con la discesa e scalata delle scale della stazione con valigia.  Molti sportivi riportano micro fratture alle falangi e slogature varie tra braccia e spalla. Segue la corsa sul binario che mette alla prova l'istinto ed il senso d'orientamento dei partecipanti per riuscire ad azzeccare a quale altezza si fermerà la carrozza del treno in questione e sono concesse un minimo di tre sigarette prima della salita sul mezzo. Subito dopo troviamo la difficilissima" tira su che ti spingo io" ovvero il salire sul treno con le valigie. Può sembrare semplice ma in realtà si è bloccati sia d'avanti che dietro da altri accaniti concorrenti. Quest'ultimi devono andare incontro al "salto che ci sto" delle valigie con annesse persone nei corridoi. Utimo ma nn semplice, troviamo il " scusi è il mio posto prenotato- e che me ne fott a mia?" dove i partecipanti sfidano ad alzarsi dal proprio posto prenotato, persone che si sono impadronite del sedile tanto desiderato. Finalmente sul treno. Il vincitore è colui che riesce a compiere tutto ciò prima della stazione di arrivo a lui interessata e pochi sono coloro che sono in grado di potare a termine ogni singola disciplina della gara. Ma vale la pena affrontare tutto questo o è meglio far finta di niente e restare a casa magari con qualche arto illeso? Io dico che vale la pena, per lo meno riesci a vedere persone che credevi morte o persi in qualche paese sperduto in Polinesia. Il cibo non è da meno, carne, salumi, formaggi e tutto ciò che di dolce la umana mente riesce a realizzare, viene posto sul tavolo e si da il via al pranzo di Pasqua. Questa è una festa che, almeno a quanto si è visto, rende meno in quantità di auguri rispetto al Natale che è più consumistico e più "caro". Le processioni varie sono caratterizzate dal trucco e parrucco e visoni, facendo sembrare il tutto un runway o un red carpet on the road carente di deodorante. Una delle ultime occasioni che viene concessa alle signore non più giovanissime d'indossare i loro cari amici a quattro zampe, secondo loro morti per una buona causa. Così, come una mandria di visoni imbalsamati, si sfila tra sacro e profano. Ma per fortuna c'è sempre la scampagnata a Pasquetta che non sempre si fa nel modo desiderato, che tra ammalati e sposalizzi, ci si ritrova in pochi a cantare con la chitarra sul lago al freddo e al gelo ma con la gioia ed il divertimeno di farlo. Dopo strimpellate, virtuosismi, parole inventate, mugolii, accordi ed inglese maccheronico, ci si rifugia in macchina con le tonsille oramai grosse come pelotas di bue. Ma la sera si brinda con un buon bicer de vin e tutto si risolve. La malinconia o i dispiaceri che possono venire in quei giorni vengono buttati alle spalle. Un mix di gioie ed acciacchi che rendono comunque sia piacevoli questi pochi giorni di stacco dal ritmo della city che però è sempre casa, un home sweet home seguito da un grande sospiro di vittoria quando si riaffronta per l'ultima volta il pentatlon del ritorno.
3/14/2008

Sex and the city, happy birthday

Big city, big party. It's not always true
Quando pensi alla metropoli, pensi alle feste, ai divertimenti, ai bordelli e al caos travolgente. Ed è così che ti ritrovi a pensare a cosa fare per quel fatidico giorno. L'unico giorno dell'anno completamente per te. Ma non è sempre possibile riuscire a far coincidere le esigenze, i ritmi e gli impegni di tutti specialmente se ci aggiungi un contorno freddo di trasporti difficili, propri della "città". Per questo alla fin fine si arriva sempre alla scelta classica, sobria e semplice, senza inutili fronzoli. Ma forse è questo il bello: riuscire a creare una situazione confortevole, di comune accordo nella semplicità, non scontata, in un ambiente gomorriano. Ed è per questo che il mio Satc è un rigraziamento a tutti coloro che hanno contribuito nel renderlo tale.
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Grazie a Samantha Melodia Newton Johns con il suo msg divertentissimo, alla sua continua presenza che riempie i miei giorni tra 100 risate e 10 discorsi seri che hanno il loro peso. Da discorsi aulici, intelletuali al ridere per le nostre cazzate. Dai Sam che prima o poi torverai chi fa per te e ricordati del nostro accordo A bocca aperta Alla tacchinella più bella ;)
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Al Francesco che è venuto a trovarmi e che, oltre alla compagnia, ha potuto conoscere chi mi ha accolto a Pavia. Quanti chilometri in questi giorni, quanta pioggia e quanta pasta te sei magnato?
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Grazie al Dott. Mastrangelo per i suoi auguri e per le serate da giudici e critici. Visto? abbiamo indovinato tutto Gio
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Grazie ad Ambra che a mia insaputa e stupore, ha reso il mio compleanno unico con la sua torta e con le candele della Laurito. Hai fatto cose che nemmeno i miei più cari amici avrebbero pensato di fare, Amber. Grazie anche ai tuoi e Alle.Prima o poi mi farò un giro a Castel nuovo
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Tina e Clizia che ci hanno fatto pisciare sotto per quanto abbiamo riso nell'aula studio rischiando un incendio con le candeline. Ieri quel Amaro al bar Mario dell'uni dopo pranzo è stato un tocca sano Taina prima della leziun ;) " porca leugia shon cashcata dalla shedia...oshtia!" ahaha
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Al buon Fabio che come sempre è partecipe delle nostre cazzate ed è di grande compagnia. Forza cavaliere ;)
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Grazie ad Alice e specialmente al suo racconto con il carabiniere. Quanto ridere ahahahahahah
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E poi grazie anche alla piccola Hilary, all'esplosiva Alessia e alla mia student point Monica.
 
Veramente grazie ragazzi...E' stato un giorno bellissimo e difficile da dimenticare..Manu, meno male che ci sei tu pour moi..Ai Desperados che anche se ci conosciamo da poco, sembra che stiamo assieme da una vita..Grazie Animoticon
 
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°°songs in my head°°

 
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davide

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Sn ciò ke voglio e sento.. ma sn anke quello ke gli altri decidono.. Uno nessuno e cento mila.. questa è la verità..credo fortemente nelle persone e nella forza delle parole...
le mie canzoni =)